Tra tradizione e nuove proposte, ecco dove comprare a Chiaia la celebre torta simbolo della Pasqua
Con la primavera e la Pasqua alle porte, a Napoli si compie il rito della Pastiera, il dolce simbolo delle festività pasquali. Le strade profumano già di agrumi, vaniglia e cannella. E ogni pasticceria la racconta a modo suo. Tra ricette familiari e piccole varianti, ecco dove comprarla a Chiaia: da Scaturchio, in Piazza Amedeo 5, la tradizione resta il punto fermo, ma per quest’anno arriva anche una piccola novità: il “ruoto da viaggio”, una versione che reinterpreta la pastiera in chiave moderna pensata per essere trasportata e gustata più facilmente, senza rinunciare al gusto.
Piterà in via San Pasquale la propone a modo suo, con grano frullato e senza canditi. La ricetta? Quella della nonna di Davide Piterà, alla guida del brand.

Tra le insegne storiche della pasticceria napoletana, l’Antica Pasticceria Vittorio Carraturo in Via Arangio Ruiz 46 – 48 – 50, attiva dal 1955 presenta una visione tra le più autentiche della città fatta di sapori netti e decisi, fedele all’idea più pura dell’arte dolciaria.
Anche la pastiera di Mennella in Via Carducci 50, segue la ricetta originaria con grano, ricotta e aromi dosati con equilibrio e passione.
Tra le realtà più dinamiche, Leopoldo Infante, quello a pois, in Via Vittorio Colonna 46, rappresenta invece una sintesi tra tradizione e contemporaneità, con attenzione alla qualità e alla presentazione.
In questo scenario si inserisce anche la pastiera volutamente “imperfetta” di 16Libbre, in Via Vittorio Imbriani. <<Non siamo una pasticceria, niente macchinari da laboratorio, né linee produttive per fare grandi numeri. Qui la pastiera è fatta come si faceva a casa, prima che nelle case si smettesse di impastare. Stessi tempi, stessi gesti, nessuna ricetta segreta e nessuna invenzione particolare>>. Una pastiera che non vuol stupire, né essere perfetta, ma semplicemente familiare.