Fino al 30 aprile.
Negli spazi del Museo Plart – Museo della Plastica di Napoli, in via Martucci a Chiaia, è allestita – fino al 30 aprile – la mostra “RI… VITA. Il design di altri mondi”, curata da Claudio Gambardella e prodotta dalla Fondazione Plart: un percorso che unisce memoria e contemporaneità, celebrando la continuità del fare umano come valore culturale condiviso, capace di attraversare materiali, epoche e linguaggi.
L’esposizione mette in dialogo 24 sculture di legno della Val Gardena che hanno origine nel XVII secolo, provenienti dalla preziosa collezione di Maria Bruno, madre di Maria Pia Incutti, Presidente della Fondazione Plart, con altrettanti oggetti in materiali plastici della collezione del museo. Da questo incontro scaturisce una riflessione articolata sulla continuità che unisce tradizione e innovazione, artigianato e industria, l’unicità dell’azione umana e la riproducibilità meccanica, il sapere della mano e le competenze tecnologiche.

La distinzione non riguarda il valore culturale, bensì i processi che ne definiscono produzione e circolazione. In entrambi i casi, l’oggetto si configura come veicolo di memoria, identità e visione, confermando come “il fare” resti, ancora oggi, un elemento fondante della cultura materiale contemporanea.
«Dietro ogni prodotto industriale c’è uno stampo, un modello, un gesto iniziale plasmato con cura e maestria – afferma Gambardella – anche l’oggetto di plastica, apparentemente impersonale, porta in sé l’impronta di chi ne ha creato la matrice. Il progettista e l’artigiano sono due figure complementari e in questa relazione di lavoro, di scambio di conoscenze, di circolazione delle idee, di risoluzione dei problemi, trovano le ragioni della loro dignità».
Il Museo Plart è uno dei gioielli del quartiere Chiaia, riconosciuto nel 2009 dalla Regione Campania come Museo di interesse regionale ed entrato nel 2010 nella rete dei Giacimenti del Design Italiano della Triennale di Milano – Museo del Design. Nei suoi spazi è custodita una delle collezioni di plastiche storiche più organiche al mondo: opere di artisti e designer di rilievo internazionale – tra cui Tony Cragg, Haim Steinbach, Peter Ghyczy, Riccardo Dalisi, Andrea Branzi, Enrico Baj, Ugo La Pietra, Studio65, Guido Drocco, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi, Riccardo Rosso, Piero Gilardi – accanto a una vasta selezione di design anonimo come borse, gioielli, arredi, utensili, elettrodomestici, giocattoli, radio. Oggetti realizzati in bois durci, celluloide, acrilico, resina fenolica, polietilene, polistirene, PVC, ABS e altri polimeri sintetici, testimonianze fondamentali della storia della plastica dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi. La raccolta nasce dalla donazione dei fondatori Maria Pia Incuttie Salvatore Paliotto, che tra gli anni ’70 e ’90 hanno collezionato oltre 2000 oggetti provenienti da negozi di modernariato, mercatini e aste internazionali.
Fondazione Plart, via Giuseppe Martucci, 48
Fino al 30 aprile
INFO info@plart.it – 08119565703 – 08119565726
ORARI dal martedì al venerdì 10.30 – 13:30 e 15:00 – 18:00; il sabato 10:30 – 13:30