Una straordinaria concentrazione di galleria d’arte, palazzi liberty e capolavori architettonici. Sono questi elementi che fanno del quartiere Chiaia uno dei luoghi di riferimento di Open House Napoli il Festival dell’Architettura che si tiene dal 2 al 4 ottobre.
L’ottava edizione della kermesse si apre con un calendario di 150 esperienze totali – visite a edifici spesso inaccessibili, percorsi urbani, laboratori, eventi, mostre e laboratori OHN Kids per i più piccoli – affidate a 600 volontari impegnati a raccontare le bellezze di Napoli.
Nella municipalità di Chiaia sono 14 le esperienze pensate per raccontare l’intreccio di passato, presente e futuro della città stratificata: si potranno, ad esempio, visitare la Stazione Zoologica Anton Dohrn ubicata al centro della Villa Comunale di Napoli, centro di studio e di ricerca di biologia marina con annesso Acquario scientifico – oggi unico esempio italiano risalente all’800 ancora in attività che mantiene la struttura originale – che ha ospitato l’attività di numerosi studiosi premiati con il Nobel; lo Studio Poerio ispirato all’idea di una cabinet de curiosités dove calma, ricercatezza ed eccentricità convivono in perfetto equilibrio; Casa Giò il progetto di ristrutturazione firmato da Mario Coppola un concept suggestivo capace di generare una trama di connessioni visive e tattili.

Ma le visite proseguono anche nella nuova ANM Metro Art LabI Metropolitana Linea 6 Stazione Chiaia per osservare il progetto architettonico di Uberto Siola e l’intervento artistico di Peter Greenaway mediante un percorso sotterraneo tra diversi livelli della stazione e nella ANM Funicolare di Mergellina dove prende vita un tour che attraversa giardini e parchi privati e permette di godere di uno dei panorami più suggestivi del golfo. Da non perdere la tappa all’Hotel Royal Continental progettato e realizzato dall’architetto Chiaromonte alla fine degli anni ’40 del ‘900 sulle ceneri dello storico Hotel Royal des Etranger – distrutto durante la II guerra mondiale – e il successivo Hotel Continental, firmato negli anni ’70 dagli architetti Izzo e Gubitosi e oggi tra le più illustri testimonianze del Movimento Moderno a Napoli.

Tra gli indirizzi aderenti all’iniziativa anche l’Ospedale Storico Lina Ravaschieri nato a Napoli per volontà della duchessa Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri in memoria della figlia Lina che oggi ospita la Fondazione Santobono Pausilipon. Porte aperta anche da Interno 6, Casa Gramsci, City Hub, Mea Domus Mergellina e ancora Studio Ambra Caminito- Palazzo Mannajuolo e il DaDoM Museo Darwin Dohorn – Casina del Boschetto.