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Galleria Alfonso Artiaco

10 Gennaio, 2026

Achille Perilli in mostra alla Galleria Alfonso Artiaco

 

La galleria Alfonso Artiaco, in piazza dei Martiri 58, nel cuore di Chiaia, apre il 2026 con la mostra dedicata ad Achille Perilli (Roma, 1927-2021), tra i più rigorosi esponenti dell’astrazione italiana del secondo Novecento, co-fondatore nel 1947 del Gruppo Forma 1 con Attardi, Consagra, Dorazio, Turcato.

 

L’esposizione – visitabile fino al 28 febbraio – presenta una selezione di opere di grandi dimensioni riconducibili al ciclo che, a partire dalla fine degli anni Sessanta, rappresenta uno dei punti di maggiore concentrazione e continuità della ricerca dell’artista.

 

Perilli indaga la forma come processo dinamico, come stato di tensione e trasformazione permanente, e lo spazio come dimensione concettuale. La prospettiva viene messa in discussione come dispositivo coercitivo dello sguardo e sostituita da un assetto instabile fondato sull’interazione tra colore, segno, tono e struttura.

Il segno abbandona ogni funzione descrittiva per trasformarsi in moto, in direzione mentale; le forme si dilatano, si distanziano, si assottigliano, evitando deliberatamente ogni stabilizzazione spaziale.

Il colore assume un ruolo fondativo. Non si limita a sostenere la forma, ma la incorpora fino a coincidere con essa. Non procede per modulazioni tonali, bensì attraverso minime variazioni e tensioni cromatiche, che regolano l’andamento interno dell’opera.

Le opere in mostra restituiscono pienamente questo slittamento continuo dal piano percettivo a quello mentale, offrendo allo sguardo un’esperienza aperta, priva di gerarchie e di orientamenti certi: un campo visivo in cui lo smarrimento non è una mancanza, ma una condizione necessaria del vedere.

 

Un focus specifico è dedicato ai lavori su carta di Achille Perilli, intesi come luogo privilegiato di elaborazione e sedimentazione della sua ricerca artistica. Il corpus, che attraversa un arco temporale dalla fine degli anni Quaranta alla fine degli anni Settanta, accompagna il visitatore in un percorso che restituisce l’evoluzione del pensiero dell’artista, offrendo una lettura preparatoria e complementare rispetto ai dipinti.

Dai primi fogli legati all’esperienza di Forma 1, in cui il segno si configura come strumento di sperimentazione primaria, emerge progressivamente uno spostamento nell’approccio alla carta, concepita sempre più come spazio autonomo di costruzione. Il segno, inizialmente essenziale e quasi regressivo, si articola in strutture instabili, in cui ordine e disordine coesistono in un equilibrio precario. Linee, campi cromatici e forme geometriche dai confini mobili si dissolvono e si ricompongono, generando tensioni visive e percorsi mentali. In questi lavori si manifesta con chiarezza la vocazione visionaria di Perilli: uno spazio immaginario, privo di gerarchie e prospettive tradizionali, in cui la forma si fa processo e la percezione oscilla tra razionalità e intuizione, anticipando in modo incisivo gli sviluppi successivi della sua ricerca.

 

Info: tel. +39 081 497 6072

info@alfonsoartiaco.com
Lunedì – Sabato 10.00 – 19.00

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